Educazione finanziaria

L’educazione è l’attivitàinfluenzata nei diversi periodi storici dalle varie culture, volta allo sviluppo e alla formazione di conoscenze e facoltà mentalisocialicomportamentali in un individuo.(WikipediA)

 

 

In un vecchio film intitolato “Totòtruffa” il famoso comico riusciva  a vendere la Fontana di Trevi ad un turista italo americano affascinato dall’idea del guadagno derivante dalla raccolta delle monetine che i turisti gettano nella fontana stessa.

Si dice spesso “certe cose capitano solo nei film” salvo poi doverci ricredere quando,  dal tg delle otto, veniamo a scoprire che persone comuni e personaggi celebri sono caduti nelle spire di qualche “mago” della finanza stretto parente del venditore della Fontana….La domanda che sorge spontanea è “ma cosa ha spinto questi signori, già così economicamente sicuri, a cedere alle lusinghe di guadagni illogici?” La domanda potrebbe avere una duplice risposta; la prima è data dalla bramosia di arricchimento illimitato insito nell’animo dell’essere umano e la seconda dalla pressochè nulla capacità di analisi derivante da una mancanza di Educazione Finanziaria particolarmente accentuata nel nostro paese.

Capita molto spesso ascoltando i vari telegiornali, quasi sempre in occasione di avvenimenti negativi, di sentire la definizione “risparmiatori” accompagnata da avverbi tipo traditi, truffati, ingannati ecc.

In effetti in Italia di risparmiatori ve ne sono moltissimi tant’è che la nostra capacità di risparmio innegabile e lodevole , seconda solo a Tedeschi e Giapponesi, è così radicata che viene utilizzata dai nostri governanti , nei colloqui con grandi investitori (in genere altri stati) volti a convincerli ad acquistare titoli del nostro debito pubblico,  come garanzia all’investimento stesso, come per dire : “…nessun problema, nel caso non riuscissimo ad onorare il nostro debito sapremo dove andare a prendere il denaro….dai risparmi dei nostri concittadini!”

Nelle righe appena sopra ho utilizzato due termini che troppo spesso vengono menzionati, normalmente dal giornalista generalista (quello del tg delle otto per intenderci),  alternativamente senza rendersi conto che se uno valesse l’altro non ci saremo sforzati di creare due termini distinti; sto parlando di Risparmiatori ed Investitori.

 

 

Sempre da WikipediA:

RISPARMIO:In economia il risparmio è la quota del reddito di persone, imprese o istituzioni che non viene spesa nel periodo in cui il reddito è percepito, ma è accantonato per essere speso in un momento futuro. Il risparmio è dunque un sacrificio del consumo presente, in vista di un maggiore consumo futuro. Si noti la differenza tra risparmio ed investimento in cui invece è necessariamente presente un elemento di rischio.

 

 

INVESTIMENTO:In economia per investimento si intende l’attività finanziaria di un soggetto economico detto investitore atta all’incremento di beni capitali e l’acquisizione o creazione di nuove risorse da usare nel processo produttivo al fine ultimo di ottenere un maggior profitto futuro o incrementare la propria soddisfazione personale.

Che strano, le definizione non coincidono anzi, sembra proprio che si parli di azioni diverse.

In questa sezione andremo ad analizzare, seppur in modo sommario, tutti quegli elementi che uniti al buon senso ed alla conoscenza possano permetterci di risparmiare ed investire nel nostro interesse.